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Una parco solare da 6 MW all’insegna della sostenibilità

Una parco solare da 6 MW all’insegna della sostenibilità

10/02/2011

Nei giorni scorsi Italgen e la spagnola Fotowatio Renewable Ventures (FRV), leader nel settore del fotovoltaico, hanno siglato un accordo per la costruzione di un impianto fotovoltaico da oltre 6 MW nel comune di Guiglia (Modena). Un investimento complessivo pari a circa 20 milioni di euro.

L’impianto, che sorgerà su un’area di oltre 20 ettari in un ex sito estrattivo di proprietà di Italcementi, costituisce un importante esempio di riqualificazione di un’area dismessa attraverso la sua completa trasformazione in un sito di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con massima efficienza nell’utilizzo di infrastrutture già esistenti. L’area infatti è già servita da infrastrutture di rete per l’approvvigionamento dei materiali e il trasporto dell’energia elettrica. L’impianto, che verrà gestito da FRV e Italgen, sarà connesso nel secondo quadrimestre 2011 e una volta in esercizio soddisferà il fabbisogno energetico corrispondente al consumo annuale di circa 2.000 famiglie, evitando l’immissione in atmosfera di circa 5.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Il progetto, fortemente voluto dal Gruppo Italcementi, permetterà di recuperare in modo intelligente un ex sito estrattivo di proprietà aziendale ormai in disuso, realizzando un impianto fotovoltaico di importanti dimensioni in grado di produrre energia pulita.
Questo progetto rientra nello sviluppo strategico di Italgen ed è in linea con gli obiettivi stabiliti dal “Patto per la tutela dell’ambiente” siglato nel luglio 2009 fra alcune aziende del settore primario, fra cui Italcementi, e il Ministero dell’Ambiente nel quale le imprese si sono impegnate a ridurre le proprie emissioni di CO2 e a promuovere forme di energia alternativa attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.

Con questo progetto, Italgen ed Italcementi confermano il proprio impegno a favore della sostenibilità intervenendo su siti ormai dismessi, riqualificandoli e dando loro una nuova funzione nel campo delle energie sostenibili.

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